mercoledì 14 ottobre 2009

Pablo Neruda breve biografia ( di aloi calabrese)


Poeta cileno (12/7/1904-23/9/1973). Premio Nobel per la letteratura nel 1971,  militante comunista, antifascista e anti-clericale, è considerato uno delle più grandi voci della poesia latino-americana, autore di Venti poesie d'amore e una canzone  Desesperada (1924). Neftali Ricardo Reyes nacque a Parral da un impiegato delle ferrovie e da una insegnante che lo lasciò orfano a solo un mese dal parto. Si trasferì con il padre a Temuco dove, dalle nuove nozze del genitore, nove anni dopo nacque il fratellastro Rodolfo.
Dimostrato un precoce talento per la poesia,avversato dal padre ma incoraggiato dalla futura vincitrice del Premio Nobel Gabriela Mistral, che fu sua insegnante durante il periodo di formazione scolastica. Il suo primo lavoro ufficiale come scrittore fu l'articolo "Entusiasmo y perseverancia", pubblicato ad appena 13 anni sul giornale locale "La Mañana".Cambiò il suo nome a Pablo Neruda in adolescenza, in omaggio allo scrittore ceco Jan Neruda. Il suo primo lavoro, le poesie di Crepusculario - di ispirazione romantica, scritta in un linguaggio tradizionale - furono pubblicati nel 1919. Nel 1927, già famoso dopo l'uscita di venti poesie,  entrò nel servizio diplomatico in Cile. Nel 1936 fu mandato a lavorare in Spagna, dove  seguì da vicino la guerra civile spagnola. La guerra lo lasciò inorridito.La sua "svolta a sinistra" fu ancora più decisa dopo la barbara uccisione, da parte delle forze del generale Franco, di Federico Garcia Lorca, di cui era divenuto amico: l'appoggio di Neruda al fronte repubblicano, che si opponeva all'allora nascente dittatura franchista, fu totale, sia nei discorsi che negli scritti, come, ad esempio, la raccolta di poesie España en el corazón. e si votò al comunismo.

Nel 1945 tornò in Cile e fu eletto senatore. Dal 1947  fece della poesia impagnata politicamente. Il punto più alto di questa fase è il Canto General de Chile (1950). Il suo ultimo posto da diplomatico fu stato l'ambascia cilena a Parigi nel 1970. Torna in Cile nel 1973,dove muore, a Santiago 12 giorni dopo il colpo di stato militare che aveva rovesciato il suo amico presidente  Salvador Allende     



Sonnetto LXVI
Pablo Neruda



Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io ti amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.

Forse consumerà la luce di Gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore intero,
rubandomi la chiave della calma.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, forse, a ferro e fuoco.


Se si milita in un partito,essendone anche parlamentare,si può votare in modo differente a quelle che sono le linee guida del proprio partito? Io la penso così..... e Voi?...........aloi calabrese


Penso che se si sceglie di militare in un partito se ne sposano, in linea generale, le idee,i valori e si effettuano le azioni volte ad attuare questi valori ed idee.Quando poi si è investiti da un mandato di rappresentanza dalla gente che ti ha votato che a sua volta lo ha fatto perchè crede in questi valori,non puoi tradirla,quando rappresenti la gente le tue opinioni personali non contano,passano in secondo piano,è anche questa la capacità che un parlamentare deve avere,altrimenti chiunque potrebbe essere un "onorevole" se ti hanno scelto lo hanno fatto perchè in te riconoscono anche questa dote,oltre alle altre,la capacità di privilegiare i valori comuni rispetto ai tuoi.Del resto se hai aderito a quel partito che di quei valori ne fa una bandiera non puoi adesso farti venire gli scrupoli morali perchè è immorale.Lo spunto per questo discorso me lo da l'affossamento alla Camera della legge Concia sulla "omofobia" come ha detto qualcuno non certo di sinistra:"Che peccato. La legge sull'omofobia si sarebbe dovuta approvare all'unanimità. Poteva essere una bella occasione per una legge condivisa, e necessaria".
Ora se ci si potevano aspettare le posizioni della destra,anche se qualche astenzione e qualche voto di segno contrario mi ha sorpreso,ma il comporta mento della Binetti,ancora una volta ha fatto il bastian contrario,mi ha profondamente disturbato e non solo me tanto che Dario Franceschini ha dichiarato: "C'è un serio problema di permanenza della Binetti. Non votare questi provvedimenti significa non riconoscersi nei valori del Pd".Mentre Ignazio Marino ha ,giustamente, osservato:"Che partito e che opposizione può promettere chi permette a Binetti di continuare a sedere nei banchi del Pd, votando con la destra?".
Lascio la parola per ultimo alla stessa Binetti che ha rilasciato questa dichiarazione:"Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull'omosessualità, e quelle di tante altre persone, potevano essere individuate come un reato". Brava Binetti,infatti credo che le tue opinioni in merito siano un reato
e a mio parere non sei neanche degna di rappresentare un partito(GENTE) che la pensa in modo diametralmente opposto al tuo,perciò facci un favore:VATTENE....!!!!! aloi calabrese

martedì 13 ottobre 2009

Il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo è sotto inchiesta per mafia a Catania


I Pm avanzano l’archiviazione, il Gip chiede di proseguire l’indagine



Il Presidente della Regione siciliana
Raffaele Lombardo è sotto inchiesta per mafia a Catania. La notizia è trapelata solo di recente ma Lombardo risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura fin dal giugno del 2007. Il procedimento nasce dalle dichiarazioni del pentito Maurizio Avola, che ha raccontato ai pm che Lombardo partecipava, negli anni ‘80, alle attività del boss di catanese Nitto Santapaola. Ma c’è di più. Secondo le parole di Avola pare che il governatore siciliano si sarebbe anche incontrato con il boss nel corso della sua latitanza.
Il resto delle rivelazioni sono contenute in un verbale riservatissimo, inserito nel fascicolo delle indagini preliminari ancora aperte in Procura. Lo scorso anno infatti, i Pm al termine delle indagini di rito avevano avanzato richiesta di archiviazione, ritenendo le dichiarazioni di Avola credibili ma prive dei necessari riscontri per sostenere l’accusa in dibattimento. Agli inizi di quest’anno, però, il Gip Antonio Caruso non ha accolto la richiesta della Procura - ed è questa la novità dell’inchiesta - concedendo ai Pm 120 giorni di tempo per svolgere altre indagini. Sono passati più di duecento giorni e il procedimento risulta ancora pendente senza che sia stata formulata né richiesta di archiviazione né richiesta di rinvio a giudizio. E alla luce del contrasto fra Gip e Procura non è semplice prevedere come si evolverà la faccenda. Ma chi è il pentito che accusa Lombardo? Maurizio Avola è stato uno dei più spietati killer della mafia catanese, tra i fedelissimi del boss Santapaola che avevano accesso nei rifugi dove il capo indiscusso di Cosa Nostra catanese si nascondeva. Avola fu arrestato nel febbraio 1993 dalla Polizia di Catania e un anno dopo vuotò il sacco. Grazie alla sue dichiarazioni fu fatta luce sul delitto eccellente del giornalista catanese Pippo Fava, per il quale da anni non si riusciva a trovare la pista giusta. Avola accusò se stesso ed altri affiliati del clan dell’omicidio, e indicò il boss Santapaola quale mandante. Per il pentito scattò la condanna con giudizio abbreviato, per gli altri esecutori invece, dopo la condanna in primo grado, arrivò l’assoluzione in via definitiva. Mentre Santapaola fu riconosciuto colpevole, con sentenza passata in giudicato, di avere ordinato la morte del giornalista.
Avola adesso sta finendo di scontare la pena di trent’anni inflittagli dai giudici di Catania e alcuni anni fa gli è stato tolto il programma di protezione, per via di alcune rapine commesse nel Lazio. C’è da dire però che al pentito è stata sempre riconosciuta l’attenuante speciale prevista dalle legge per i collaboratori attendibili. Dopo un lungo silenzio, il pentito torna alla ribalta con queste nuove dichiarazioni. Per il Presidente Lombardo si tratta della terza disavventura giudiziaria, dopo le due precedenti che gli costarono anche due arresti: agli inizi degli anni ‘90 dovette difendersi dall’accusa di aver ricevuto parte delle tangenti versate dall’ex Presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini per mettere le mani sulle forniture all’Usl 35. Lombardo respinse le accuse e disse solo “di essersi limitato a chiedere assunzioni”. I giudici gli credettero e Lombardo fu assolto, anche perché il manager di Pellegrini, che aveva dichiarato di avergli versato 200 milioni, in aula, si avvalse della facoltà di non rispondere. E due anni fa Lombardo ricevette 33.000 euro di risarcimento per ingiusta detenzione. Nell’altro procedimento, in cui Lombardo era imputato di abuso d’ufficio con l’accusa di avere anticipato ad alcuni candidati i temi di un concorso bandito dalla stessa Usl 35, dopo la condanna in primo grado arrivò l’assoluzione in appello.
Ma stavolta c’è di mezzo la mafia e l’affare per il governatore siciliano si complica non poco.




Da IL FATTO del 13 ottobre 2009 a pag 7

lunedì 12 ottobre 2009

Ma quante Rete 4 ci sono? Ovvero giù le mani da Facebook (di aloi calabrese)


Accendo la tv e il faccione bonario,da coglione,di Emilio Fede riempie
lo schermo,ho poca voglia di alzarmi per cambiare canale,sto lavorando al PC ad un'altra vignetta di Sal & Otto,sentiamo  ste quattro coglionate.
La prima che sento con disgusto è il solito servizio celebrativo del nano
stavolta l'ambientazione è "la festa della libertà"(ma libertà di che?) a Benevento la scena è la solita :prima il nano,in costume da papi, circondato da uno stuolo di "troiette"tra sventolii di bandiere,musiche inni ed esibizione di magliette con la scritta:"Silvio siamo con te" ,poi si spoglia ,per il momento, del costume di papi per indossare i panni altrettanto,a lui,congeniali di caimano,  con un discorso  delirante, come al solito ,  tra il populista e l'isterico ,solita enunciazione di numeri ,ma dove li prende,stavolta è al 68%,vuole riformare tutto,boh staremo a vedere.Il servizio successivo annuncia che il papa ha promoso  cinque nuovi santi ,ma chi se ne frega !.Arriva ora un breve servizio su Messina,così molto di corsa.Poi per dare la stoccata ,molto subdolamente,viene introdotto un servizio che indaga su cosa ha colpito la gente nella lettura dei titoli dei giornali,si arriva così alla risposta chiave: una tizia dice che il titolo che l'ha colpita di più è una notizia  che riguarda il suicidio di un ragazzo su facebook (nel senso che prima di suicidarsi, lo aveva detto su facebook ). Appare la faccia, trafelata,da vero coglione,del buon Emilio che incomincia a lanciare i suoi strali su Facebook annunciando che da li a poco avrebbe approfondito l'argomento e lanciato un sondaggio: drizzo le orecchie,vediamo dove vuole andare a parare questo stronzo.Viene lanciato un servizio sulla convenzione del PD ,dopo avere visto i fasti del papi a Benevento,lo scenario di Roma appare pittosto squallido,qualcuno dei nostri si presta ad essere intervistato dall'inviata di Fede, persino Bersani si fa intervistare, non Franceschini che incalzato dalla "giornalista"la liquida con un perentorio :"Ho già parlato".Non l'avesse mai detto,il povero Dario si attira le ire di Fede che prontamente si scandalizza sentenziando che avrebbe potuto rispondere ai "giornalisti" ,dimenticandosi del suo "papi", e che comunque,e qua Franceschini ,con la mano in tasca,si tocca,non rimarrà segretario perchè Bersani sarebbe in netto vantaggio,chissà perchè dall'altra parte tutti fanno il tifo per Bersani.Arriviamo al momento cruciale che è un vero e proprio manifesto contro Facebook ,con arringa ,sempre trafelata,di Fede che mette insieme un po di parole senza senso che hanno la funzione di introdurre il servizio che consiste in squallide domande a dei ragazzini e un commento fuori campo dove due sono le parole che prevalgono:" Facebook e piazza",ecco la piazza e loro hanno una paura atavica della piazza vorrebbero impedirci l'aggregazione capiscono che su questa piazza sta nascendo un movimento nuovo qualcosa di molto pericoloso per i loro culi,un movimento pensante e che non teme,se necessario,di scendere in piazza,quella fisica però,tutto ciò perchè si bypassa la disinformazione che ci vorrebbe propinare "papi Silvio" perchè l'informazione ce la facciamo noi con il nostro continuo ed "osmotico"scambio di idee,"giù le mani da Facebook bastardo"....Anche se pensandoci bene ....detta da Fede una cosa del genere che peso può avere....per me sinceramente è una coglionata....lo scenario può essere reale ma è chi lo dipinge che mi sembra veramente troppo poco credibile.Staremo a vedere........A questo punto ho i coglioni a pezzi e finalmente mi decido di scollare il culo dalla sedia: "dove cazzo è il telecomando...? ..Quando serve non si trova mai.......eccolo....!!! Era quasi sotto le mie chiappe ..a saperlo...mi sarei risparmiato un sacco di
coglionate.Quasi incosciamente premo sul sei : Cazzo!!Studio Aperto nooo!!! che stanno dicendo?..Attacco a  Repubblica (il giornale) stanno intervistando della gente resa irriconoscibile che dice di una distribuzione gratuita  con gravi conseguenze per la salute pubblica perchè una volta che il giornale non lo prende nessuno
(vengono inquadrate delle copie di Repubblica) rimane e sporca (pare che la gente preferisca comprarlo,infatti intervistano un edicolante che si lamenta di questa distribuzione gratuita),però non capisco perchè gli intervistati erano mascherati,che si vergognassero di non leggere Repubblica ...?..Boh..!!
Cambiamo canale,siccome oggi è la giornata del masochista passo sul primo canale a quest,ora c'è ancora il
tiggì di Scodinzolini che quarda caso sta parlando di Repubblica (dev'essere una fissazzione dei Berluscones).........Spengo!!.....Ma quante cazzo di rete4 ci sono?
Intanto fuori c'è vento......ma questa è un'altra storia.    Vostro aloi calabrese  

domenica 11 ottobre 2009

Anche la Costituzione non è "SUPERPARTES" (di aloi calabrese)

D
Dopo Napolitano e la Corte Costituzionale anche la Costituzione Italiana non sarebbe Superpartes e specificatamente il famigerato articolo 3 che recita :"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." Ma secondo il famosissimo giurista : "Azzeccagarbugli Lurch Mavalà Cretini "il testo avrebbe subito un sabotaggio al momento di essere mandata alle stampe,gli autori della manomissione sarebbero alcuni Costituzionalisti di dichiarata fede Comunista che in previsione dell'ascesa di "Al Tappone" ai vertici della politica italiana,ed essendo già all'epoca nemici giurati del nano compirono l'efferato gesto mutilando l'articolo che continuava così :..." Tutti meno uno il cui nome incomincia per S e finisce per o, il cognome fa rima con coglioni, non è alto più di un soldo di cacio tanto che uno dei suoi sinonimi
è nano,con variazioni sul tema,con un quoziente intellettivo sotto i cinquanta e poi porco ma tanto porco da essere soprannominato il "Papi di tutte le troiette",Piduista, mafioso,amico dei mafiosi, grande ,anzi enorme, evasore fiscale,l'applicazione della legge per questo soggetto sarà sempre a lui
favorevole."Ecco il testo originale completo ,secondo il Mavalà  Cretini, per come i padri della Costituzione l'avevano concepito.Da qui la dichiarazione del  Mavalà Cretini :" La Corte Costituzionale addirittura rinnega i principi da se stessa gia' enunciati"                    

Con questa decisione si pretende, contro la volonta’ popolare, che il presidente del Consiglio anziche’ occuparsi dei problemi nazionali ed internazionali, sia costretto quotidianamente a seguire evanescenti processi".(certo che per esserne impegnato tutti i giorni ne deve avere tanti "di impegni giudiziari" e se lo dice il Cretini.....)
Lo ha dichiarato Niccolo’ Cretini, deputato del Pdl e avvocato del nostro premier: "Riprenderemo questi processi nella consapevolezza che con un giudice super partes (deve essere una fissazione) sara’ certamente riconosciuta l’estraneita’ di Silvio Berlusconi da qualsiasi ipotesi di reato".Questo è quanto trovato sul sito del PDL,intanto c'è un'altra notizia : Berlusconi ha dichiarato che presto metterà mano al "Piano Carceri" ....che stia preparando casa?.....
...E intanto Cassano continua a non giocare in nazionale.......Ma questa è un'altra storia....                                                                                 11 Ottobre 2009            aloi calabrese

sabato 10 ottobre 2009

Meglio cosi..? amicizie mancate su Facebook (di aloi calabrese)

Ecco cosa vi può succedere,su Facebook se chiedete l'amicizia a persone che non conoscete,tutto quello che descrivo è reale, ho lasciato il mio nome ma ho naturalmente omesso il nome della controparte.Vorrei che raccontaste,nel mio blog,le vostre esperienze in merito,e come la pensate sul fatto di cercare amici che nella vita reale non conoscete, così come faccio io abitualmente,e che criterio usate nella ricerca......



XXXXX  09 ottobre alle ore 15.27 Segnala


scusa? ci conosciamo?


Aloi Calabrese 09 ottobre alle ore 15.52

Ciao,presumo di no



XXXXXXX09 ottobre alle ore 15.57 Segnala

allora devo presumere che la sua richiesta d'amicizia sia un errore?



Aloi Calabrese 09 ottobre alle ore 16.00

e perchè?



XXXXXX09 ottobre alle ore 19.52 Segnala

NON CI CONOSCIAMO + NON MI HAI AGGIUNTO PER ERRORE = HAI AGGIUNTO SENZA MOTIVO UNA PERSONA CHE NON CONOSCI.. torna?



Aloi Calabrese 09 ottobre alle ore 20.06

Mi sta facendo sentire come un pedofilo,credo che lo spirito di FB sia anche questo...cioè spaziare conoscere gente nuova,allargare gli orizzonti....anche e soprattutto per me chiedere l'amicizia a chi nn conosco.....del resto per stare in contatto con chi conosco già ho il telefonino.... detto questo non mi interessa più conoscerti...



XXXXXX09 ottobre alle ore 20.08 Segnala

sarà dura.. ma il tempo rimarginerà la ferita...

battute a parte..

utilizzo facebook in una maniera diametralmente opposta..

DISTINTI SALUTI

G.M.



Aloi Calabrese 09 ottobre alle ore 20.16

Dai distinti saluti.....ho capito tutto....meglio così ..cordialità  aloi calabrese
 
Voi che ne dite, meglio così ?.....

giovedì 8 ottobre 2009

Il 9 di Ottobre ricorre il 42° anniversario dell'assassinio del "Che" da parte dell'esercito Boliviano.......(di aloi calabrese)


  Il 9 Ottobre 1967, Ernesto Guevara, detto il "Che"  veniva assassinato da un gruppo di militari boliviani dopo la sua cattura
 .                                                                                              Rivoluzionario e leader politico dell'America Latina, il cui rifiuto di aderire al capitalismo e comunismo ortodosso, ha fatto di lui un emblema della lotta socialista. A causa del suo romanticismo rivoluzionario Che Guevara significa oggi una leggenda per i giovani rivoluzionari del mondo, un esempio di lealtà e di dedizione totale alla causa dei popoli oppressi.

Ernesto Guevara de la Serna nasce nella città argentina di Rosario il 14 Giugno 1928, all'interno di una famiglia aristocratica, ma di idee socialiste. Dal momento che  soffre di attacchi d' asma  per questo motivo nel 1932 si trasferisce  sulle montagne di Cordoba. Studiò gran parte della scuola a casa con sua madre. Nella loro biblioteca vi erano opere di Marx, Engels e Lenin, che studiò nella sua adolescenza.
Nel 1947 Ernesto entra nella Scuola di Medicina, dell' Università di Buenos Aires, motivato principalmente dalla sua malattia e ben presto sviluppò un particolare interesse per la lebbra. Nel corso del 1952 fece un lungo viaggio attraverso l'America Latina, insieme con il suo amico Alberto Granados, che coprì il sud di Argentina, Cile, Perù, Colombia e Venezuela. Osservatore interessato a tutto, analizzava le situazioni con un occhio critico e profondità di pensiero. Ernest tornò a Buenos Aires e decise di terminare il corso di studi e il 12 Luglio 1953 ricevette il titolo di dottore.
Nel luglio 1953,  iniziò il suo secondo viaggio in America Latina. Questa volta si reca in Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Costa Rica, El Salvador e Guatemala. Quando  visita le miniere di rame, i villaggi indigeni e le colonie, Ernesto fornisce esempi del suo umanesimo profondo, cresce gigantesco  il suo modo rivoluzionario di pensare e il suo anti forte-imperialismo. In Guatemala conosce Hilda Gadea, si sposarono e dal matrimonio nacque  la sua prima figlia..
Convinto che la rivoluzione è  l'unica soluzione per porre fine alle ingiustizie sociali in America Latina, nel marzo 1954 Guevara va in Messico, dove si unisce al movimento formato da seguaci di rivoluzionari cubani Fidel Castro. Qui guadagnò il soprannome "Che", per il suo modo di parlare argentino.
Verso la fine degli anni 50 quando Castro e la guerriglia invadono Cuba, Che li segue, prima come medico e poi  assumendo il comando delle forze armate rivoluzionarie. Infine il 31 dicembre 1958, cade il dittatore cubano Fulgencio Batista.
Dopo il trionfo della Rivoluzione, Che Guevara diventa la mano destra di Fidel Castro nel nuovo governo di Cuba. E 'nominato ministro dell'Industria e poi presidente della Banca nazionale. Svolge contemporaneamente vari altri compiti, da militare, politico e diplomatico. Nel 1959 sposò la sua seconda moglie,  sua compagna di lotta, Aleida March de la Torre, che ha quattro figli. Che visita diversi paesi comunisti dell'Europa orientale e dell'Asia.
Fortemente contrario  all'influenza degli Stati Uniti nel Terzo Mondo, la presenza di Guevara è stata decisiva nella definizione del regime di Fidel e l'approccio cubano al blocco comunista, abbandonati i legami tradizionali che univano Cuba agli Stati Uniti.
Nel 1962, dopo una conferenza in Uruguay, Argentina e torna a visitare anche il Brasile. Che Guevara è stato anche in diversi paesi africani, soprattutto in Congo.  combattendo con gli antibelgas rivoluzionari, leader di una forza di 120 cubani. Dopo molte battaglie, furono sconfitti e nell'autunno del 1965, Castro chiese di ritirare gli aiuti cubani.
Da allora, Che non si  presentò in attività pubbliche. La sua missione come ambasciatore per le idee della Rivoluzione cubana si  concluse. Nel 1966, con Fidel, preparò una nuova missione in Bolivia come leader dei contadini e dei minatori contro il governo militare. Il tentativo venne a significare però la sua cattura e la successiva esecuzione in data 9 ottobre 1967. I resti del Che riposano nel mausoleo di Ernesto Che Guevara in Plaza Santa Clara, Cuba.
"Sono nato in Argentina, non è un segreto per nessuno. io sono cubano, nonché'Argentino e se non si offendono le signorie illustrissime d'America, mi sento  cittadino dell' America Latina, di qualsiasi paese dell'America Latina, che nel momento che ne fosse necessario, sarei disposto a dare la vita per la liberazione di qualsiasi paese dell'America Latina, senza chiedere nulla a nessuno, senza chiedere nulla, senza sfruttare nessuno."
SOCIALISMO E L'UOMO A CUBA (1965)



"La strada è lunga e irta di difficoltà. A volte smarrita la strada, dobbiamo tornare indietro, alcuni camminano troppo velocemente rispetto a noi e si separano dalle masse, a volte, andando troppo lenti si sente il respiro caldo di quelli che ti sono alle calcagna. Nel nostro zelo come rivoluzionari, cerchiamo di camminare il più rapidamente possibile, aprendo la strada, ma sappiamo che dobbiamo alimentare la massa e che si può  andare avanti più rapidamente solo quando il nostro esempio è ispirato ".



MESSAGGIO AL POPOLO DEL MONDO (1967)



"Ogni nostra azione è un grido di battaglia contro l'imperialismo, e un grido per l'unità del popolo contro il grande nemico del genere umano: gli Stati Uniti del Nord America. Ovunque la morte ci sorprenda, sia la benvenuta a condizione che il nostro grido di battaglia abbia raggiunto qualche orecchio ricettivo. e un altra mano si protenda a impugnare le armi, e altri uomini sono pronti a cantare le canzoni e grida di guerra e di vittoria.   
                         
Quando saprai che sono morto

 non pronunciare il mio nome
perché si fermerebbe
la morte e il riposo.
Quando saprai che sono morto di
sillabe strane.
Pronuncia fiore, ape,
lagrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici lettere.
Ho sonno, ho amato, ho
raggiunto il silenzio.